mercoledì 27 aprile 2011

Abituarsi mai, stupirsi sempre


Per sintetizzare cosa penso della capacità innata di stupirsi, ri-posto un mio vecchio scritto (gennaio 2008) che ho recuperato, spero faccia capire quanto sia importante, per chi si occupa di P.R., non abituarsi mai alla meraviglia che lo circonda: la vita.


Che bello stupirsi. Di questi tempi è veramente raro lo stupore, perchè tutto è dato troppo per scontato. Perchè la fretta e il tran tran non ci da la possibilità di gustare ogni secondo della giornata. Quante occasioni ci sono per stupirsi? Tantissime, solo che siamo troppo ciechi per apprezzarle tutte...
Spesso il quotidiano ci annoia, la monotonia di un lavoro che non abbiamo scelto, le relazioni con gli altri che possono essere pesanti, ancor di più quando "gli altri" sono la nostra famiglia, i problemi personali che ti abbattono e sembra non ti lascino spazio nemmeno per abbozzare un sorriso. Queste e altre cose ci appannano la visuale, sfalsando i colori di questa esistenza. Colori brillanti. Il mio invito è quello di sforzarsi di leggere tra le righe. Trovare il meglio delle giornate peggiori, godersi il bello delle giornate migliori. Stupirsi. Sempre.
In nessun caso questa pratica è facile. La tendenza è sempre la stessa... Quando si prega? Di solito quando le cose vanno male, ma quando tutto gira bene? Stupirsi e ringraziare per il positivo, anche quando è routine. Forse in questo modo si apprezzerebbero di più le cose.
Fermatevi...provate a pensare quando avete osservato un tramonto e vi siete stupiti del suo colore, della sua fantasia nonostante il ripetersi quotidiano. Quante volte vi siete trovati commossi davanti ad un abbraccio sincero, di un amico, di un parente, di un amore? Quante volte vi gustate un bacio al mattino, seguito da un augurio di buona giornata? Cosa vi siete persi a salutare le persone senza guardarle negli occhi, cogliendo le sfumature dello sguardo? Quante volte siete stati così affrettati, camminando tra i palazzi, da non guardare verso il cielo? A volte anche un piccolo pezzo, una lingua turchese nel profilo dei tetti, può bastare a farci pensare all'immenso.


Aprile 2011, io sono ancora così. Mi stupisco. E voi?



Prossimo Post, ancora qui venerdì 29/04/2011

1 commento:

  1. [...] Lo stupore sempre vivo: sentirsi sempre stupiti di ciò che incrociamo nelle nostre giornate (per capirci, da dentro sale sempre l’allegra espressione ‘ma va?!’) [...]

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