sabato 16 aprile 2011

Non 'faccio' ma 'sono'

Nell'affrontare la mia scoperta professionale ho attraversato un periodo di crisi. Nel lavoro mi sono sempre proposto come tecnico, come esperto del software con cui lavoravo nei vari studi professionali. E finchè si è trattato di elaborazioni semplici, di base potevo cavarmela, ma ai primi incarichi di grossa entità mi trovavo spaesato e perso davanti a quello schermo.


Mi sono reso conto che le attività che mi arrivavano sotto mano erano conquistate mettendo enfasi nella fase di descrizione al possibile cliente. I colloqui sono sempre stati il mio pezzo forte, la semplice idea di conoscere una nuova persona e di presentargli le mie competenze anche oggi continua a darmi una sensazione adrenalinica e positiva. Non vendo fumo e nemmeno effetti speciali, semplicemente preparo bene ciò che devo esporre e trovo piacere nel dialogo. E' ovvio che l'obiettivo, nel mio caso era ed è ottenere un incarico, ma mi sono sempre posto un target intermedio: conoscere un'altra persona. Se poi arriva anche l'incarico, tanto meglio.


Questa premessa mi ha portato a tracciare alcune caratteristiche innate del P.R. che è ancora allo stato brado:




  • La voglia di Social: non ci si stanca mai di stabilire relazioni e di stare in mezzo agli altri. La gente diventa l'elemento in cui si vive meglio (come l'acqua per i pesci! Reso l'idea?).

  • Lo stile 'block notes': ci piace ascoltare e 'prendere appunti' sulle persone che incontriamo, curiosità che accoglie  e non giudica.

  • Lo stupore sempre vivo: sentirsi sempre stupiti di ciò che incrociamo nelle nostre giornate (per capirci, da dentro sale sempre l'allegra espressione 'ma va?!')


Che ne dite? manca qualcosa?

Alla prossima, ci sentiamo Lunedì 18/04/2011

1 commento:

  1. Credo proprio sarai un bravo P.R. Qualunque cosa questo significhi :-)
    Auguri e a presto!

    RispondiElimina

Grazie per aver lasciato il tuo segno! Sarà pubblicato al più presto... :)

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