lunedì 30 maggio 2011

Mi raccomando, sentiamoci...

In questi giorni una negativa esperienza personale (che fortunatamente per me si è risolta bene) ha confermato la teoria che le relazioni devono essere "coltivate". In pratica, senza farla troppo lunga, i muratori che stanno sistemando casa mia per circa 3 giorni si sono dimostrati irreperibili alle mie chiamate. Conseguenza: nervoso, preoccupazione seria, ma soprattutto totale perdita della fiducia nei loro confronti. Ora lavoreranno recuperando il tempo perso, ma ogni giorno passo a casa per controllare.


Quindi il mio proposito per il futuro imminente è lavorare e agire con in testa la frase "Keep in Touch", stare in contatto.


Ho individuato quattro regole che vorrei condividere:




  • Coltivare il contatto. Piccole cortesie nei confronti delle persone che fanno parte della nostra rete. Con i social network questo diventa facile e comodo, ad esempio un saluto personalizzato sulla bacheca di Facebook, nel giorno del compleanno, oppure quando si vedono dei 'cambi di stato' particolari: matrimoni, battesimi, anniversari...

  • Informare sui nostri 'movimenti', in modo particolare chi ci ha chiesto dei favori/lavori. Questo è gradito in caso di ritardi, impossibilità di consegnare qualcosa. Anticipare una telefonata di sollecito fa percepire che siamo comunque sul pezzo, che teniamo al nostro interlocutore.

  • Rispondere sempre. Il primo compito del cellulare è di farci trovare (se no cosa ce lo portiamo dietro a fare?). 'Sempre' non vuol dire necessariamente in quel preciso istante in cui riceviamo la chiamata, magari quando siamo liberi e tranquilli. Un consiglio è quello di non lasciar trascorrere più di 4 ore dalla chiamata persa (oppure inviare un sms che informi della difficoltà nel rispondere in quell'istante). E se si tratta di risposta scritta, basta un cortese rimando con le tempistiche ben definite (nel pomeriggio, in mattinata di domani...)

  • Keep in touch anche quando abbiamo fatto una figura meschina con qualcuno, sempre meglio parlarne. Se abbiamo la coscienza pulita e si tratta di un vero errore, fatto in buona fede, chiamare e discuterne serve anche solo per il fatto che si toglie ogni fantasia malevola sul nostro operato. Ricordate? Abbiamo già parlato di 'trasparenza'


Se avete altre considerazioni o regolette da aggiungere, non esitate: keep in touch nei commenti... ;-)



Ci vediamo sempre qui Venerdì 3/06/2011  eeehmm...scusate dobbiamo fare Sabato 4/06/2011...

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