lunedì 20 giugno 2011

La birra su Facebook e Twitter...

Parlando di relazione non si può trascurare il fatto che il Web 2.0 abbia fornito degli strumenti per migliorare la comunicazione. Con questa tecnologia si intende tutto ciò che è partecipazione in rete, condivisione unita alla discussione. Nei vari blog si possono reperire parecchi articoli su questo nuovo modo di stare sulla rete, portato alla ribalta soprattutto dall'esplosione dei social network.

Cosa recita la pagina di ingresso di Facebook?
"Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita."

Davvero uno slogan indovinato per chi ama le relazioni, è il massimo poter rimanere in contatto con le persone della tua vita: parenti, amici e colleghi (si, proprio in quest'ordine...;-))

Da qualche mese ho anche un account su Twitter, un social network più "conciso": aggiorni i tuoi contatti sulle tue attività con brevi messaggi di testo (140 caratteri). Si possono inserire anche foto e link ma con delle regole tecniche (abbreviazione di link e utilizzo di applicazioni apposite per la condivisione di immagini). In twitter esistono due categorie di persone nella tua rete:

  • Follower sono coloro che ti seguono

  • Follow sono coloro che segui


Detto questo, ho trovato interessante questo post (e ringrazio Mattia Lissi - @mattial su twitter - per lo spunto).

Mi ha fatto riflettere.

Cosa vuol dire avere tante persone che ti seguono e nessuno che segui? A mio avviso che sei molto bravo su altri social o il sito web da cui "partono" i follower colpisce nel segno. Potrebbe essere una nota di merito, se ti seguono in tanti hai molto da dire (qualità e quantità...). Ma scavando a fondo credo che fare social voglia dire anche mettersi in ascolto, se no non è condivisione, è semplice advertising. E per quello bastano i bannerini croce e delizia di noi navigatori...

Non pensate anche voi che i social debbano essere "sostenibili"? Sostenibili per il nostro modo di comunicare off line, nonostante io sia un sostenitore della meraviglia di poter twittare  o facebookare con i miei contatti ovunque essi siano ho ancora bisogno della birra con gli amici, di guardarli negli occhi e soprattutto di ascoltarli.

Io sono, prima di tutto, sociale nella vita e la mia socialità si prolunga su Facebook e Twitter. Che ne dite? Anche voi siete prolungati?

4 commenti:

  1. Grazie mille per la citazione!!! :)
    Si! sia in ottica "social" sia di "socialità" l'integrazione tra on e off line è essenziale!!
    Quindi si organizza una #tweetbirrata che dici?

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  2. Io anche uso twitter e fb e alla fine visto che sul primo non ho libertà di scrittura e sul secondo ci sono troppe menate dispersive ho deciso di aggiornare entrambi tramite il mio blog :D
    Li ho collegati in modo da sincronizzare tutto in base a quello che scrivo sul blog.

    Cmq in primis preferisco essere sociale nella vita di tutti i giorni, mi piace il contatto umano, la vita oltre lo schermo ;)

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  3. Ciò che preferisci in primis è fondamentale! Non esiste social 'on-line' senza social 'off-line'. Grazie di essere passata!

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  4. Ciao Massimo! Tocchi un tasto dolente, purtroppo per quanto i social registrino una crescita costante in termini di iscritti, la maggior parte delle persone (x non parlare delle aziende!) continua ad usarli in maniera push, senza prestare ascolto. In particolare su twitter, vedo poca interazione ancora! Tu sei una buona eccezione ;)
    A presto!

    @francescafv

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Grazie per aver lasciato il tuo segno! Sarà pubblicato al più presto... :)

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