martedì 6 dicembre 2011

Ma lei sa (o non sa) chi sono io?

Mi rifaccio ad un interessante post di Caterina Pasoli apparso ieri sul sito di Repubblica.
Riassumo brevemente (qui trovate l'articolo completo): In una scuola media di Albisola (Liguria) è stato espressamente vietato lo scambio di amicizie su Facebook tra alunni e professori. O meglio, pare che il testo della circolare dica proprio:"I PROFESSORI non possono dare l'amicizia su Facebook ai loro studenti".
Seguono, nell'articolo, una serie di pareri di vari professori e psicologi sull'argomento rapporto insegnante-alunno. L'opinione con la quale concordo di più è di Mario Rusconi -vicepresidente dell'associazione nazionale presidi e insegnante al liceo Newton di Roma- che dice "L'importante è che prevalga la ragionevolezza dell'adulto, la capacità di non confondere i ruoli".
Ho trascorso i primi due anni di liceo dai Salesiani di Novara in collegio e i nostri assistenti giocavano a pallone con noi durante gli intervalli, cenavano e pranzavano sempre con noi. Entravano in relazione con noi, così pure alcuni insegnanti del liceo (spesso quelli che ci accompagnavano in gita) stringevano legami che andavano oltre l'ambiente scolastico. I Salesiani lavorano così, il sistema preventivo presuppone la presenza in mezzo a i giovani, agli alunni, ma senza confondere i ruoli.

Ho provato a fare un parallelo con il mondo in cui sono inserito ora, quello lavorativo e più nello specifico nel campo del marketing e della comunicazione (mi auguro che non risulti forzato, è ovviamente al netto delle implicazioni di tipo psicologico o educativo alunno/professore). 
Facebook sta entrando nel mondo professionale in maniera importante, con i profili pubblici (le pagine Fan). Non ho una pagina Fan nè mia, nè dell'azienda, ma talvolta mi concedo il piacere di comunicare al mio cliente (nel caso si instaurasse un buon rapporto off-line) il mio profilo privato su Facebook. 
Sono presente su tre Social Network, e gli step di interazione con il cliente sono:
  1. Profilo personale su LinkedIn (dopo il primo contatto) - profilo aziendale su Twitter;
  2. Profilo su personale su Facebook - profilo personale su Twitter
A mio avviso ci si deve preoccupare di dare o negare l'amicizia sul profilo personale quando:
  • Non si è sicuri della propria autorevolezza anche off-line
  • Non si è capaci di discernere (che è ben diverso da scegliere, vedi qui)
  • Non si ha una base trasparente nella relazione anche off-line

E voi? Concedereste (o chiedereste) l'amicizia su Facebook ad un vostro cliente? Perchè?
Io a volte considero proprio Facebook come una informale cena con i clienti. Sbaglio?

3 commenti:

  1. Molto interessante e fa riflettere. MI fa riflettere, perché FB è lo spazio più intimo dei social network. Ovvio: nulla di cui ci si debba vergognare (ma non solo con i clienti, con se stessi soprattutto), ma anche intimità amicale. Non tutto quello che racconto e dico in una cena in terrazza con amici lo direi/racconterei ad un cliente. La sfera dell'intimità è comunque diversa.
    Che ne dici? Mi interessa molto il tuo parere.
    Paolo

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  2. Concordo con te Paolo, anche per me i particolari su FB sono intimi e confidenziali. Infatti è il mio secondo step di contatto on-line con il cliente, mi trovo a gestire cicli di vendita molto lunghi, fatti di telefonate, incontri, riunioni e mi piace 'informalizzare' il rapporto. L'amicizia su FB arriva quindi come conseguenza di una informalizzazione e dopo una attenta 'cernita' della persona a cui mi rivolgo. A conclusione di una chiacchiera con un prospect io butto sempre la domanda:"Lei è presente su qualche Social Network?" e saggio la risposta, decidendo poi che profilo comunicare...

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  3. Io credo dipenda molto dal settore di attività. Nel mio caso, ufficio stampa e PR per clienti privati ed eventi, i rapporti con i giornalisti e blogger hanno beneficiato in maniera notevolissima dalla mia decisione (travagliata) di essere presente nei SN. Certamente perchè in questo ambito si stabiliscono naturalmente rapporti informali ma anche perchè gli scambi di materiali, info, link... sono velocissimi e pratici. Rimane comunque una differenza di "tono" nei contatti con chi lavora per la carta stampata e magari non è più giovane e chi invece scrive sui blog e sui SN. Ai primi non chiedo mai se sono su FB, casomai li vado poi a cercare, coi secondi passo subito al "sei anche su twitter vero".

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Grazie per aver lasciato il tuo segno! Sarà pubblicato al più presto... :)

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